LE RECENSIONI DEI NOSTRI STUDENTI – I KILL GIANTS

I Kill Giants

“I kill giants” è il primo lungometraggio del regista danese Anders Walter, versione cinematografica dell’omonimo fumetto americano.

In questo film Barbara, una ragazzina che sta vivendo una drammatica situazione familiare, si rifugia dalla realtà costruendo intorno a se un mondo immaginario, minacciato da giganti portatori di distruzione.

Barbara è una ragazzina apparentemente asociale, che si concentra sulla sua realtà immaginaria per non affrontare la sua situazione familiare, passa il proprio tempo creando oggetti, pozioni e trappole contro i giganti e vive nello scantinato della sua casa, dove ha allestito il suo piccolo rifugio fantastico.

Quando Sophia si trasferisce nella casa accanto Barbara troverà la sua unica amica, una ragazzina inglese che cerca di assecondare la povera Barbara, nemica dei bulli, indisciplinata e testarda nella sua piccola follia.

Il film presenta una bellissima fotografia che ci porta a vivere il mondo immaginario creato da Barbara e riprende ottimamente il fumetto, facente da storyboard per il suo adattamento cinematografico. Il film risulta emotivamente coinvolgente e dimostra come anche la più irreale delle situazioni possa essere carica di emozioni e legarci allo schermo quando un buon lavoro è stato fatto. Fantasia e realtà si scontrano nella mente di una ragazzina, portandoci all’interno del suo mondo e facendoci legare al suo personaggio, che dovrà lottare per accettare la sua situazione.

SCENA PREFERITA: Lo scontro tra Barbara e il Titano conclude l’arco di trasformazione del personaggio, dove mondo immaginario e realtà si fondono. L’eroe ritrova il suo potere e sconfigge il  Titano, ma qui nasce un dialogo con questo che porta Barbara ad affrontare la propria realtà. Nell’irrealtà della situazione ci troviamo ad uno dei momenti più carichi emotivamente di tutto il film, quando Barbara ammette la malattia della madre dicendo al Titano che non potrà averla essendo stato sconfitto, rivelando platealmente la radice del problema della ragazzina. Qui proprio il  Titano portatore di distruzione diventa verità e rivela a Barbara di essere venuto non per lei ma per la madre, e che nessuna delle sue vittorie potrà salvarla, riportando Barbara alla vita reale.