RECENSIONE – FAHRENHEIT 451

23 Mar 2020 | LE RECENSIONI DEI NOSTRI STUDENTI

Nel 1966 esce “Fahrenheit 451”, quinto lungometraggio di François Truffaut, tratto dall’omonimo romanzo di Ray Bradbury.

In un futuro non precisato, una pattuglia di pompieri esce dalla caserma e si dirige verso un appartamento, dove l’uomo che vi abita riceve una telefonata da una donna che gli ordina di scappare. I pompieri una volta entrati, si mettono alla ricerca di libri che sono nascosti all’interno della casa. Ne trovano molti, li portano in cortile e gli danno fuoco usando un lanciafiamme. Il capitano della squadra rivela al protagonista, di nome Montag che sarà promosso. Mentre torna a casa sul tram futuristico, conosce una giovane insegnante, ancora in prova, sua vicina di casa. Rientrato, trova la moglie a guardare la televisione che sta trasmettendo un programma interattivo dove gli spettatori hanno la possibilità di recitare con i protagonisti. Al termine, è convinta di essere una brava attrice. Il giorno seguente, Montag spiega agli alunni i metodi per trovare i libri, finché non viene chiamato dal suo capo per parlare della sua promozione. Quando torna a casa trova la moglie svenuta  a terra a causa dell’eccessiva quantità di pillole assunte, per cui chiama l’ospedale. Arrivano due infermieri che la “curano”. La curiosità indotta dalla vicina lo  spinge a leggere e il primo libro è David Copperfield di Charles Dickens al quale seguiranno molti altri. Un giorno, i vigili del fuoco irrompono dentro la casa di una signora anziana, amica di Clarissa e trovano una biblioteca. Pur di non rinunciare ai suoi libri, rimane a farsi bruciare.  Una notte viene scoperto mentre legge dalla moglie e lo denuncia.   Arrivati a casa di Montag, il capitano gli ordina di dare fuoco ai suoi libri, ma il protagonista inizia a bruciare prima il letto, la televisione poi i libri e infine il capitano. Poi scappa verso la foresta, portando con sé il suo libro preferito: “I racconti dell’incubo e del terrore” di Edgar Allan Poe. Qui rivede Clarissa che fa parte di un gruppo di uomini-libro, chiamati così perché ne imparano uno a memoria per preservarne il ricordo dopodiché lo bruciano in modo che nessuno lo trovi.

Montag, interpretato da Oskar Werner, è un uomo taciturno, per questo motivo il capitano lo vuole promuovere. Lavora come pompieri da cinque anni, all’inizio del film considera i libri un mucchio di spazzatura e non servono a  niente. Dirà a Clarisse che è proibito leggere perché rende infelice e antisociale l’umanità. A fargli cambiare idea è l’anziana che viene bruciata davanti a lui e  Clarisse, interpretata da Julie Christie e allo stesso tempo interpreta la moglie di Montag, Linda, come aspetto contradditorio della stessa civiltà, minacciata dalla perdita di identità. Clarissa è una ragazza diversa dalle altre e per questo motivo non passa il test psicanalitico e viene licenziata in quanto la sua opera non è più richiesta. Trova assurdo ciò che la circonda. Mentre Linda ha paura dei libri, passa il tempo alla televisione e a drogarsi di pillole, e vede nella promozione del marito un mezzo per comprare un altro schermo.  Insieme alle sue amiche non ne vogliono sentir parlare, per questo motivo sono definite da Montag degli autonomi insieme ai loro mariti e non se ne rendono più conto << voi non vivete, voi ammazzate il tempo>>. 

Secondo il capitano dei pompieri i libri non hanno niente da dire, sono in contraddizione tra loro e l’unico modo per essere felici è di sentirsi tutti uguali. Senza gli uomini-libro la conoscenza umana scomparirebbe, secondo loro un giorno saranno chiamati a recitare quello che sanno e libri saranno stampati di nuovo. E alla prossima era di oscurità coloro che verranno dopo di noi faranno lo stesso.

Fahrenheit 451 è la temperatura con la quale i libri  cominciano a bruciare.       Interessante la scena in cui il capitano dei vigili del fuoco toglie un minuscolo libro ad un neonato in un parco, privandolo così fin da quando è incosciente del valore che ha appena perduto. 

E’ un film sempre più attuale, la società tecnologica sta perdendo la memoria del proprio passato e la gente legge sempre meno per molti motivi, uno dei quali è dato dal fatto che il Potere ci distrae offrendo mezzi come la televisione, social network, rendendoci degli automi.La gente è pigra e non sa utilizzare  il proprio tempo libero, per questo si afferma che non  ha tempo. Solo con la Cultura si può uscire da questa bolla, informandoci, proprio oggi che viviamo nell’era delle fake news, della disinformazione e dell’ignoranza presente in troppe persone.

 

 

FMA

Florence Movie Academy

Piazza Santo Spirito, 9
50125 Firenze
P.IVA 01782400483
C.F. 02180020154

contatti

+39 055 294605
+39 055 213030
info@florencemovie.it
direzione@florencemovie.it

orario apertura

Lunedì: 9.00 - 18.00
Martedì: 9.00 - 18.00
Mercoledì: 9.00 - 18.00
Giovedì: 9.00 - 18.00
Venerdì: 9.00 - 18.00