LE RECENSIONI DEI NOSTRI STUDENTI – UNA FAMIGLIA ALL’IMPROVVISO

Samuel, interpretato da Omar Sy che avevo già visto in QUASI AMICI, è un ragazzo che vive in totale libertà, un seduttore seriale con la sindrome di Peter Pan. Il suo unico pensiero dalla mattina alla sera è inseguire il divertimento (lavora in un villaggio vacanze in Costa Azzurra) e non sa cosa sono le responsabilità finché un giorno riceve la visita di una ex-fidanzata Kristin che gli lascia in consegna una bambina di nome Gloria: sua figlia.

La sua vita sarà stravolta giorno dopo giorno e in meglio: Samuel si cimenta nel ruolo di genitore improvvisato suscitando risate, lacrime e tanta tenerezza.

E’ pronto a fare di tutto per colorare di allegria la vita delle persone a cui tiene, anche quando il destino sembra accanirsi. Dovrà imparare a pianificare un futuro per l’inattesa, ma sempre più adorata figlia. Un film di contrasti, come quello fra un prima e un dopo nella vita di Samuel o fra un sud azzurro, spensierato e una Londra grigia e rigorosa dove si trasferisce in cerca della madre della bambina.

Si tratta di una commedia che alterna momenti comici ad altri drammatici, momenti “leggeri” ad altri più intensi e tenerissimi.

SCENA:

Mi ricordo una scena esilarante: Samuel scende dalla metro spaesato e appoggia il “fagottino”, Gloria, all’inizio delle interminabili scale mobili che conducono all’esterno, per consultare la cartina della città. Chiedendo informazioni ad un passante si ritrova in cima alle scale e, quando realizza che la piccolina è rimasta da sola in fondo non ci pensa due volte e si lascia scivolare nello spazio tra le scale ruzzolando da una parte all’altra fino a raggiungere Gloria, suscitando  l’applauso del suo interlocutore dalla cima delle scale.

Recensione a cura di Elisa Di Giovanni

INTENSIVE ACTING WORKSHOP

LE RECENSIONI DEI NOSTRI STUDENTI – KUNG FUSION

Negli anni 30′ la gang delle asce domina la malavita di Shanghai, gli unici posti non raggiunti dalla criminalità sono i quartieri poveri, dove le gang non hanno interessi.

Sing e il suo compagno Osso sono due ragazzi imbranati che sognano di entrare nella prestigiosa gang delle asce per vivere una vita di successo, rubano a chioschini ambulanti e si spacciano per membri della gang delle asce per ottenere beni e servizi gratuiti.

A seguito di un incidente nel vicolo dei porci i due attirano veri membri della gang delle asce che scambiano i due per compagni, portando la gang allo scontro con gli abitanti del vicolo, tra le quali si scoprono esserci dei maestri di arti marziali che respingono l’offensiva dei malavitosi.

Sing e Osso vengono presi dalla gang, che vuole giustiziare i due impostori, ma l’abilità di Sing nell’aprire i lucchetti convince il capo della gang ad arruolarli per una specifica missione.

I due si recano nel manicomio criminale di Shanghai per liberare il diavolo della nuvola di fuoco, pericoloso artista marziale autochiutosi nel manicomio per la noia di dover affrontare avversari troppo deboli.

Quando il diavolo di fuoco entra in azione i poveri maestri del vicolo dei porci sembrano spacciati, ma un intervento di Sing cambia le carte in tavola. Nonostante la sua pochezza fisica si trova a fare da ago della bilancia nello scontro e decide di voltare le spalle alla malavita, subendo poi l’ira del diavolo di fuoco.

I maestri del vicolo riescono a portare in salvo Sing, il quale rimane inspiegabilmente in vita dopo le ferite riportate.

Al vicolo i due maestri si rendono conto che Sing possiede qualcosa di speciale e vedono risvegliare in lui un potere nascosto, Sing sembra essere di fatti il prescelto, e a seguito dello scontro con il diavolo della nuvola di fuoco dimostra tutto il suo potere, risolvendo la situazione una volta per tutte e portando la pace nella città di Shanghai, dove aprirà un negozio di dolciumi con la ragazza muta che salvò da bambino, quando nel tentativo di compiere un atto coraggioso e altruista venne picchiato e umiliato da un gruppo di ragazzini e venne portato sulla cattiva strada dallo sconforto di quel momento.

SCENA PREFERITA: Quando Sing riesce ad aprire la porta della cella in cui si trova il drago della nuvola di fuoco tutto ci si aspetta tranne un uomo di mezzà età in canottiera, mutande e ciabatte e anche spelacchiato. La scena viene caricata per tutto il tragitto fino alla cella, dalla quale sembra usicre un aura spettrale che si conclude con la sorpresa dello spettatore nel vedere lo strano uomo a leggere il giornale sul cesso.

LE RECENSIONI DEI NOSTRI STUDENTI – UNO SPARO NEL BUIO

L’ispettore Clouseau viene erroneamente mandato su un caso di omicidio svoltosi nella notte in casa del signor Ballon, ricco signore parigino. La sospettata di tale omicidio è la bella domestica Maria Gambrelli, con il quale il signor Ballon aveva una relazione. Nonostante Maria sia stata trovata con la pistola in mano Clouseau, invaghitosi della bella ragazza, crede nella sua innocenza e decide di scagionarla.

A seguito di ciò avvengono gli omicidi del giardiniere George, della domestica Dudu e del maggiordomo LaFarge, per ognuno di essi Maria viene arrestata e in seguito scagionata da Clouseau, le cui azioni portano il proprio superiore, il commissario Dreyfus, all’isteria. Clouseau a seguito di ogni scarcerazione segue Maria di nascosto venendo arrestato per attività collaterali in quanto non possedente di determinati patenti o licenze di vendita e altre attività da strada.

Durante l’investigazione Maria e Clouseau si avvicinano e nel corso di una serata passata insieme un misterioso assassino uccide per sbaglio quattro persone invece del protagonista.

Infine Clouseau raduna i sospettati in casa Ballon scoprendo che lo stesso Ballon, sua moglie Dominique, la signora LaFarge, l’autista Pierre e la domestica Simone sono tutti colpevoli di omicidio, ognuno di vittime legate al caso, scagionando di fatto Maria.

I colpevoli tentano fuggire sulla macchina di Clouseau, sulla quale una figura misteriosa aveva posto una bomba, la quale esplode uccidendo tutti i presenti nella vettura. Si scopre subito dopo che la bomba era stata messa dal commissario Dreyfus, reso pazzo da Clouseau.

SCENA PREFERITA: L’introduzione del film ci porta nella commedia che questa saga ha reso classica con un piano sequenza focalizzato sui vari personaggi di casa Ballon, intenti a varie personali attività notturne che si intrecciano tra loro, nella notte dell’omicidio all’interno della villa parigina, il tutto accompagnato dalle splendide musiche di Henry Mancini.

INTENSIVE ACTING WORKSHOP

LE RECENSIONI DEI NOSTRI STUDENTI – SOGNANDO BECKHAM

Jess è una ragazza di famiglia indiana con la quale vive nella periferia di Londra e vive circondata da un atmosfera ricca di cultura indiana tradizionale, che si scontra con il suo desiderio di giocare a calcio, malvisto dalla famiglia.

Jules è una ragazza inglese che gioca a calcio in una squadra locale ed ambisce a diventare una giocatrice professionista in America, e invita Jess a entrare nella squadra, vedendola giocare un giorno in un parco con amici.

I genitori di Jess non approvano la sua partecipazione alla squadra considerandola una cosa non adatta ad una ragazza e lei si trova a nascondere il fatto di giocare a calcio, legandosi sempre di più a Jules ed all’allenatore della squadra, Joe, che piace ad entrambe le amiche.

In seguito all’avvicinamento tra Jess e Joe Jules si allontana dall’amica, che ancora soffre per il rapporto conflittuale con i genitori. Alla fine le due ragazze fanno pace e il padre permette alla figlia di andare alla finale del torneo con la squadra, perdendo qualche ora della festa di matrimonio della sorella. Dopo aver vinto la finale Jess, tornata a casa rivela alla famiglia di aver ottenuto una borsa di studio in America insieme all’amica e la famiglia si vede piegata dall’amore verso la figlia ed accetta la sua passione per lo sport.

LE RECENSIONI DEI NOSTRI STUDENTI – QUASI AMICI

In questo film due mondi si incontrano per reciproco bisogno. Driss è in cerca di una dichiarazione per ottenere il sussidio di disoccupazione, Philippe sta selezionando un assistente sanitario. L’uno è nero, senegalese, giovane e pieno di energie. L’altro è bianco, plurimilionario, immobilizzato dalle spalle in giù a seguito di un gravissimo incidente di parapendio, attempato; è circondato di donne che lo aiutano nelle varie attività, ma gli mancano un affetto profondo e qualcosa che renda sopportabile il grave handicap. Driss sembra la persona meno adatta ad assistere Philippe ma viene assunto e i due devono vivere insieme.

Due mondi di scontreranno, per dare vita poi ad una amicizia divertente e forte: inaspettatamente si creerà un rapporto unico.

Nonostante la grande diversità di origine, cultura e carattere si accorgeranno che ognuno dei due può fare un gran bene all’altro. Il rozzo ma simpatico ed estroverso Driss tratta Philippe esattamente per quello che è: una persona umana con desideri e volontà, con cui chiacchierare, ridere e scherzare, e gli fa capire che nonostante tutto può vivere una vita normale. Se poi Philippe ha qualche problema in più ci pensa Driss ad aiutarlo con la sua energia, la sua forza ed il suo entusiasmo per la vita. Al tempo stesso Philippe cerca di far diventare meno “grezzi” il suo badante facendogli scoprire l’importanza della cultura.

Si tratta di un film divertente e commovente allo stesso tempo: nonostante sia raccontata la vicenda di una persona costretta all’immobilità permanente ed una assistenza totale, non ci sono pietismi. Inizia come un rapporto di lavoro proposto da Philippe per sfida e gioco e finisce come un’amicizia autentica, basata sul riconoscimento dell’altro, delle sue qualità intrinseche, toccando temi difficili quali l’invalidità e il razzismo, accostando due persone totalmente diverse che grazie alle loro difficoltà riescono a diventare inseparabili.

SCENA:

Mi è rimasta impressa la scena che si svolge all’interno di un ristorante verso la fine.

Driss accompagna l’amico Philippe e lo prende in giro, facendogli tornare il sorriso. Il badante poi uscirà dal ristorante salutandolo: inizialmente Philippe non capisce il perché del comportamento del suo amico fino a che al tavolo non si presenza Eleanor, l’amica di penna di Philippe che non ha mai incontrato perché teme di non essere apprezzato. Ella si metta a parlare con Philippe il quale commosso si gira verso la vetrina e vede Driss, sorridente e commosso, che lo saluta per l’ultima volta, lasciandolo nelle mani sicure di lei.

LE RECENSIONI DEI NOSTRI STUDENTI – CAPTAIN FANTASTIC

Ben Cash vive con la sua famiglia tra i boschi, lontano dalla civiltà moderna e dando loro un’educazione, sia di tipo classico, sia fisica, adatta alla sopravvivenza nei boschi che li circondano.

Leslie, la moglie di Ben non è presente nel bosco con la famiglia in quanto ricoverata in ospedale per un disturbo bipolare.

Ogni giorno le giornate vengono scandite da un allenamento fisico nei boschi, caccia, scalate su pareti rocciose e lezioni di filosofia, assistendo ad una famiglia unita e sconsolata nei boschi, la quale sente però la mancanza della madre.

Quando Leslie muore i suoi genitori vieteranno alla famiglia di presentarsi al funerale, scatenando il loro ritorno nella società, primo viaggio all’interno dell’america moderna per i cinque figli, sconvolti dal modo di vivere e pensare che li circonda, essendo vissuti fino ad allora in un paradiso isolato dal mondo.

Il loro viaggio nella società contemporanea sorprenderà i ragazzi e riporterà al presente il padre, che nel confronto con i suoceri realizzerà quanto i propri figli siano impreparati dal mondo verso il quale li sta proteggendo. A seguito di un incidente Ben si decide a lasciare i figli con i suoceri e con amarezza si prepara ad andarsene da solo, salvo poi scoprire che questi si sono nascosti all’interno del furgoncino e non hanno intenzione di lasciare il padre.

La famiglia riunita recupera il corpo della madre, seppellita contro la sua volontà in quanto buddista, e lo brucia per poi disperdere le sue ceneri nei bagni dell’aeroporto. Il film si conclude con la partenza del primo figlio verso alla scoperta del mondo e con il trasferimento della famiglia in una fattoria oltre all’iscrizione a scuola dei restanti quattro figli.

SCENA PREFERITA:  Quando la famiglia si ritrova momentaneamente con i parenti di parte materna questi mettono in dubbio il tipo di educazione fornita da Ben ai suoi figli, al quale dicono “i tuoi figli necessitano di un educazione normale, di struttura”. Al che  Ben risponde chiamando la filgia più piccola e facendogli domande su svariati argomenti, trovandola preparata e di fatto umiliando i i figli più grandi dei parenti, che in quanto educati in una scuola tradizionale non hanno un grande interesse per la cultura e sono vittime della società moderna.

LE RECENSIONI DEI NOSTRI STUDENTI – GREASE

Ho scelto il film GREASE perché dovendo interpretare una canzone di Sandy, la protagonista, ho rivisto tutto il musical.

La trama è molto semplice: durante le vacanze scolastiche Danny fa amicizia con Sandy, una ragazza australiana. Con grande sorpresa poi se la ritrova nel suo stesso college, ma finge indifferenza perché lui è un vero duro. Dopo una gara di ballo, che Danny vince in coppia con un’altra ragazza, i due si mettono finalmente insieme.

L’amore trasformerà entrambi: conoscendo Sandy, Danny capirà di poter essere anche gentile e romantico. Da parte sua Sandy, la ragazza acqua e sapone, tramite Danny riuscirà a “osare di più” nella vita come nel look.

E’ una fiaba a tempo di musica con canzoni orecchiabili e coreografie carine: tuttora spesso alla radio si sentono ancora  “You’re The One That I Want” e “Summer Nights

Grease rappresenta un modo di vivere ormai superato, ma sempre di forte impatto: pantaloni a vita alta e dai colori sgargianti, i foulard infiocchettati attorno al collo, i capelli cotonati e le volteggianti gonne a ruota fanno parte della storia del costume degli anni Cinquanta e da molti vengono ricordati con nostalgia.

Mi sono soffermata sulle scene dove i protagonisti cantano “SUMMER NIGHTS” :

Il brano racconta dei primi momenti di Danny e Sandy insieme: innamoratisi durante l’estate, credevano di doversi separare a settembre, ma poi Sandy si iscrive alla stessa scuola di Danny e le cose diventano più complicate.
Entrambi hanno un “bagaglio” di amici che denotano i loro modi di essere. Sandy fa parte delle “Pink Ladies” mentre Danny è il capo della banda dei Thunderbirds: in modo diverso, entrambi raccontano ai rispettivi amici, il loro amore estivo.

Vengono incitati a raccontare i dettagli “Tell me more, tell me more..”

Lei racconta di un ragazzo molto gentile che le stringe la mano in riva al mare, molto romantico.

Lui non vuole smentire la sua fama da “duro”.

Ti viene da chiederti se si tratta veramente di due mondi inconciliabili…

LE RECENSIONI DEI NOSTRI STUDENTI – IL FILO NASCOSTO

Londra, anni 50′, Reynolds Woodcock è un sarto di grande successo, ossessionato dal suo lavoro, attorno al quale ruota tutto il suo mondo. Con la sua grande abilità di sarto, dovuta a una grande passione sin dall’età giovanile, cuce vestiti per l’alta borghesia londinese ed europea, trasformando i suoi clienti sulla base dei loro desideri e delle loro caratteristiche. Reynolds è scapolo, a suo dire la sua passione per i vestiti non gli consente di sposarsi, sennonché una volta lasciata la fidanzata del momento incontra Anna, una cameriera di campagna, che si trasferirà da lui a Londra, diventando sua modella e amante. Anna è più giovane, di umili origini e inizialmente verrà schiacciata dal carattere di lui, ma con il tempo troverà tra i vari scontri un equilibrio distorto con il quale far funzionare il rapporto. Il disinteresse di Reynolds verso tutto ciò che non è cucire vestiti porta a liti alle quali Anna non si sottrae, cercando in più modi le attenzioni di lui, fino ad avvelenarlo con dei funghi per poi accudire l’ormai inerme amante nonché futuro sposo.

Lo scorrere del tempo mostra gli alti e bassi del loro rapporto e il matrimonio dei due sembra una mossa azzardata fino alla fine del film, dove Anna rivela al marito di averlo avvelenato, ma solo per potersi poi prendere cura di lui, rendendolo inerme e bisognoso. La reazione di lui è attesa in una lunga scena che si conclude con l’accettazione del rapporto di eccessi dei due, dall’irritabilità che si causano in salute al bisogno di lui in malattia, concessione di attenzioni, affetto e tenerezza tra i due.

SCENA PREFERITA: L’inizio della luna di miele dei due, tra le bianche montagne sembra già l’inizio della fine. Reynolds è già a disagio lontano dal lavoro e il modo di comportarsi di lei risulta sempre eccessivamente fastidioso, mostrandoci un immagine della colazione tra i due già vista nel film, che causa la stessa reazione al sarto londinese nonostante ci si aspetterebbe altrimenti visto l’inaugurato matrimonio. In questa scena viene mostrato come l’equilibrio del loro rapporto sembri precario, sempre al limite, facendoci vivere la tensione tra i due, in attesa di un litigio o di una separazione che non vedremo mai, ma che verrà guarita dallo speciale modo di Anna di prendersi cura del maniacale marito.